Shinrin-yoku: niente di meglio del Trentino

Shinrin-yoku Trentino

Prima di tutto: chiariamoci le idee su che cos’è il Shinrin-yoku. 

Il termine giapponese Shinrin-yoku 森林浴 significa letteralmente “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta”.  Non è una semplice pratica di intrattenimento, ma un vero e proprio metodo adottato dalla medicina giapponese a partire dagli anni ottanta.  Studi sostengono che trascorrere tempo nella natura rafforzi il sistema immunitario, oltre a placare lo stess e favorire il buonumore. Il legno degli alberi contiene infatti fitoncidi e monoterpeni che rilasciano sostanze nell’aria che pare siano benefiche per la nostra salute. C’è da dire che il termine fu coniato dal direttore generale dell’agenzia dell’agricoltura, delle foreste e della pesca giapponese, Tomohide Akiyama, sia per promuovere il contatto con la natura considerata benefico per la salute, sia per proteggere le foreste e sensibilizzare le persone sulla loro importanza.

In secondo luogo: cosa si fa durante lo Shinrin-yoku.

L’esperienza originale giapponese prevede camminate lente, che permettano di respirare piano, con pause ogniqualvolta se ne senta la necessità, in boschi ricchi di alberi lontano da grandi centri urbanizzati. I boschi prescelti devono contenere numerosi lecci, querce e/o faggi. Meglio scegliere le ore più calde e i sentieri più dolci.  

Una sessione di forest therapy dovrebbe prevedere due giornate: la prima include una passeggiata di due ore circa, la seconda due passeggiate, una al mattino e una al pomeriggio. Ovviamente la tecnologia bandita e l’abbigliamento consigliato è da trekking o nordic walking. 

Infine: perché non c’è niente di meglio del Trentino per un’esperienza di Shinrin-yoku?

I boschi in Trentino ricoprono il 63% del territorio e i tipi di bosco più diffusi sono quelli a prevalenza di abete rosso, faggio, larice e abete bianco. Ecco perché il Trentino è l’ideale per esperienze di Forest therapy.

Nella nostra splendida Valsugana ci sono tra l’altro alberi monumentali, i cosiddetti custodi del tempo. Alcune semplici passeggiate permettono di incontrare questi antichi esseri viventi e vivere un’esperienza che è in perfetta sintonia con il Shinrin-yoku, come quella che porta al faggio di Monte Lefre nei pressi di Castel Ivano, e al Faggio di Mas dei Boci nei pressi di Pergine Valsugana.

Raggiungendo invece Lavarone, un’esperienza da non perdere è il percorso tematico “Il respiro degli alberi“: tra natura selvaggia e land art, avrete anche l’occasione di riposarvi in un nido di rami di vitalba.